giovedì 23 febbraio 2017

Torta cremosa cioccolato e ricotta


Buongiorno!
Questa è sempre un gran successone, chiunque l'assaggi me ne chiede la ricetta e quindi eccola qua, a grande richiesta la torta ricotta e cioccolato senza uova.

Ingredienti

230 farina tipo 2 bio
20 cacao amaro bio
300 ricotta di pecora setacciata
100 ml olio mais non ogm
125 zucchero di canna integrale bio
1 bustina di cremor tartaro
70g cioccolato fondente 70%
150 - 200 ml circa acqua

Procedimento

Mescolo la ricotta setacciata con lo zucchero, continuo l'olio e i 150ml di acqua. Setaccio farina,  cacao e cremor tartaro e li incorporo un po' alla volta alla crema di ricotta che ho ottenuto. Sciolgo il cioccolato fondente a bagnomaria. Se l'impasto risulta ancora troppo duro, aggiungo dell'acqua fino ad ottenere una consistenza morbida. Infine aggiungo il cioccolato fuso e amalgamo il tutto.
Inforno a 180° per 35-45 min a seconda del forno.
Provate e fatemi sapere se non è una delizia  ^_^
A presto
 

martedì 14 febbraio 2017

Thaina


La thaina è una salsa dalla consistenza cremosa il cui ingrediente principale sono i semi di sesamo e che ne porta quindi tutte le qualità nutrizionali.
E' molto usata nelle cucine turca, greca e nord africana, la troviamo per esempio nella preparazione dell'hummus.

I semi di sesamo come tutti i semi oleosi sono preziosissimi alleati della nostra salute, hanno fatto parte dell'alimentazione umana sin dai primordi, dimenticati per tanto tempo, tornano ora in auge come ingredienti fondamentali della "alimentazione naturale".

Ricchi di sali minerali come fosforo, selenio, zinco, magnesio, sono la maggiore fonte vegetale di calcio, per 100g  ne contengono infatti tra gli 800 e i 1000 mg, a fronte dei 125mg contenuti in 100g di latte, per questo possono essere un importante aiuto per le nostre ossa.
Sono inoltre un' ingente fonte vegetale di proteine, ben 18g. Contengono acido folico e acidi oleici svolgendo quindi un'azione protettiva del cuore e del sistema cardiovascolare agendo contro il cosiddetto "colesterolo cattivo" LDL.
Hanno anche una grossa quantità di grassi, circa il 50%, per questo sono indicati per i bambini gracili, inappetenti e sottopeso come ricostituente naturale, più in generale favoriscono la crescita dei bambini tramite l'azione di fosforo, potassio e magnesio,  ma essendo dei semi oleosi ATTENZIONE a non inserirli nella dieta prima dei due anni di età.
La presenza di questi minerali è d'aiuto anche al sistema immunitario e in caso di affaticamento o convalescenza. Lo zinco presente ci aiuta a prevenire le infezioni. Il selenio ha un potere antiossidante.
E non è finita, contengono vitamine del gruppo B, vitamina A, E quest'ultima ricostituente delle piastrine nel sangue.

Insomma un integratore naturale completo da inserire nella dieta di tutti i giorni.
Passiamo ora alla ricetta della nostra salsa, i miei figli la adorano e visto l'alto contenuto  di proteine, a volte la uso come "salvapasto" dell'ultimo momento, accompagnata da un contorno e del pane, se abbiamo fatto tardi o dobbiamo fare un pranzo veloce, o semplicemente perché fa bene e ci piace tanto, se non andiamo di fretta la possiamo gustare spalmata su dei crostini o una piadina con le verdure.

Ingredienti


Semi di sesamo
Olio (di semi di sesamo o in mancanza olio evo)

Procedimento
Tostare leggermente i semi di sesamo in una padella, mescolandoli continuamente e facendo molta attenzione a non farli bruciare (per non perderne le qualità nutrizionali e perché la salsa risulterebbe amarognola).
Tritare finemente i semi tostati con l'olio finché non si raggiunge una consistenza omogenea e cremosa come nella foto...
Il gioco è fatto ^_^

venerdì 10 febbraio 2017

More Clay Less Plastic



Qualche settimana fa mi sono imbattuta in "More Clay Less Plastic", un bellissimo gruppo su facebook, che prende il nome dall'omonimo movimento, nato nel 2014 da un'idea di Lauren Moreira, con l'intento -chiaramente proclamato dal nome stesso del gruppo- di promuovere un maggior uso della ceramica negli oggetti di utilizzo quotidiano, al fine di ridurre in maniera drastica l'impatto della plastica sul pianeta.
L'inquinamento da plastica, plastic pollution, affligge infatti la Terra e l'umanità provocando danni ambientali in diversi habitat, soprattutto quello marino, e di salute sia per gli uomini che per gli altri animali, entrando in maniera più o meno diretta nella catena alimentare.
Come si legge nella home del sito della Plastic Pollution Coalition, un'organizzazione mondiale che lotta contro questo tipo di inquinamento, "la plastica è una sostanza che la terra non può digerire".
L'usa e getta è l'emblema della cultura consumistica, rifiutarsi di usare piatti, bicchieri, posate e contenitori monouso, è un primo importante passo.

Allora tornare alle nostre origini, usare la ceramica, per tutto ciò che concerne stoviglie e utensili che trovano uso in cucina, non sarebbe un passo indietro, ma un passo in avanti, verso un futuro migliore, un consumo e un utilizzo più consapevole dei materiali. 
Il gruppo si  propone di mettere in contatto i ceramisti con un pubblico più ampio mettendo in evidenza quanto numerose siano le realtà di artigiani in grado di realizzare oggetti belli e utili da inserire nella nostra quotidianità.
Facendo ceramica ed essendo particolarmente sensibile ai problemi ambientali, mi sono iscritta subito al gruppo che porta avanti una causa che già nel mio piccolo sposavo da tempo, ma ...
non bisogna essere dei ferventi ambientalisti per comprendere ciò che sta accadendo al nostro Pianeta e decidere di apportare dei piccoli cambiamenti alle nostre abitudini, per condividere con altri la nostra presa di coscienza e fare in modo che da un piccolo movimento abbia inizio una grande pacifica rivoluzione.

mercoledì 8 febbraio 2017

Tisana "bomba"

ceramiche Hi monili

Sembra che l'influenza che gira in questi giorni sia particolarmente contagiosa.
Dalla scuola è arrivata anche a casa nostra e noi...  pronti a combatterla con erbe e aromi!

Per 1 bicchiere d'acqua
1cucchiaio di fiori di camomilla (da erboristeria)
(1 cucchiaino di tè rosso Rooibos)
1 rametto piccolo di rosmarino
1 o 2 rametti di timo
(1 cimetta, cioè 4-5 foglioline di lavanda)
(2 chiodi di garofano)
scorza di limone a pezzetti
1/2 cm di curcuma fresca
1/2 cm di zenzero fresco
(1 pezzetto di cannella)
(1/2 arancia spremuta)
1 cucchiaino di miele

Il procedimento è semplice: si porta l'acqua a bollore, si aggiungono tutti gli ingredienti e si lasciano in infusione per 5 minuti. Si filtra con un colino direttamente nella tazza e si dolcifica con il miele.
Personalmente se ho l'influenza ne prendo 4 al giorno, se devo solo prevenire ne basta una.
Anche per i bambini una al giorno sarà sufficiente.

Gli ingredienti tra parentesi sono facoltativi e si può decidere di aggiungerli o meno. Alcuni, come il tè rosso, il succo d'arancia e il pezzetto di cannella, pur avendo delle proprietà, hanno particolare importanza per il gusto, quindi se non li abbiamo non disperiamo, la nostra tisana funzionerà ugualmente, mentre la lavanda e i chiodi di garofano sono un surplus che possiamo decidere di utilizzare se abbiamo dei sintomi particolarmente fastidiosi come ad esempio nevralgie o mal di testa.

Molto velocemente facciamo un excursus sui nostri ingredienti per vedere come agiscono sull'influenza...

CAMOMILLA*: battericida, febbrifugo, antalgico, utile a combattere nevralgie e dolori influenzali, oltre che i disturbi di stomaco spesso associati.
ROOIBOS o TE' ROSSO: è un tè di origine africana, vanta molte proprietà derivanti dalla presenza di vitamina C, magnesio, e altri sali minerali, oltre che flavonoidi e polifenoli, ma senza le controindicazioni della caffeina che, diversamente dagli altri tè, qui è assente. Dalle ricerche emergono proprietà digestive, calmanti e antinfiammatorie.
ROSMARINO*: antisettico polmonare, antinevralgico, aiuta contro debolezza e affaticamento. ATTENZIONE: avendo un poter ipertensivo non va usato in caso di pressione alta o tachicardia.
TIMO*: antisettico e battericida, ottimo contro affezioni delle vie respiratorie e i sintomi da raffreddamento.
LAVANDA*: antispasmodico, battericida, antisettico.
CHIODI DI GAROFANO*: forte antisettico (anticamente usato per la prevenzione durante epidemie), antinevralgico.
SCORZA LIMONE*: contiene olio essenziale di limone che ha proprietà febbrifughe oltre che battericide e antisettiche, depurativo, ottimo contro infezioni di vario genere e stati febbrili.
CURCUMA: contiene minerali, vitamine del gruppo B, vitamina C ed E, ma soprattutto curcumina che ha importanti proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.
ZENZERO*: stomachico e antisettico.
CANNELLA*: antisettico, battericida, eupeptico. ATTENZIONE può causare un leggero innalzamento della temperatura, quindi non usare in caso di stati febbrili.
MIELE: antinfiammatorio, antisettico e rinvigorente

Sono tutti ingredienti di facile reperimento e da tenere sempre in casa, per quanto riguarda timo, rosmarino e lavanda, se ancora non ne avete una, consiglio all'arrivo della primavera, di andare in un vivaio e comprare le piantine da tenere in balcone o da trapiantare in terra se si ha un giardino, costano poco e sono un toccasana per la salute.



*le informazioni su queste piante aromatiche sono state prese dal fantastico libro "Aromaterapia" di Jean Valnet







giovedì 2 febbraio 2017

la Candelora, Imbolc, il fuoco di Akuvarè


Il 2 febbraio si trova a metà tra il solstizio d’Inverno e l’equinozio di Primavera, un momento magico dell’anno, conosciuto oggi come il giorno della Candelora, e che se si vive in campagna si ha la fortuna di percepire veramente come un momento di passaggio. Nonostante le giornate siano ancora fredde, gli uccellini iniziano a farsi sentire, tra i cespugli si scorgono i nidi, nei rami degli alberi ancora spogli compaiono i primi germogli a presagire i fiori e i frutti che verranno, tra l’erba alta per le piogge si possono vedere i primi fiorellini di campo, le giornate si stanno allungando e i raggi di sole tra le foglie sanno già di Primavera. E’ come assistere a un lento risveglio, è il miracolo della ciclicità che si manifesta davanti ai nostri occhi, è la vita che torna, è una gioia per il cuore!

Ma torniamo alla Candelora, ricorrenza dalle antiche origini ravvisabili in diverse culture.

Nella tradizione celtica  Imbolc  segna il passaggio tra l’Inverno e la Primavera  e il ritorno alla luce, simboleggiata appunto dall’accensione di luci e candele.

Nell’antica Roma le calende di febbraio (calende erano il primo giorno di ogni mese), erano sacre alla dea Februa (Giunone purificata) e in suo onore si facevano processioni con fiaccole e candele accese. L’intero mese di febbraio era dedicato alla purificazione - in latino infatti februare  significa purificare- e se da un lato si celebrava come mese dei morti, dall’altro si mettevano in scena riti di fecondità. Durante i Lupercalia,  festeggiamenti dedicati a Luperco o Fauno, dio delle campagne e dei boschi, uomini nudi correvano per la città e battevano con pelli di caprone le donne sterili o le novelle spose che speravano così di essere fecondate.
Ecco qui nuovamente l’Inverno e la Primavera, la morte e la nascita, incontrarsi simbolicamente. 
Per mettere fine a questa usanza papa Gelasio I istituì la Candelora come ricorrenza della Purificazione di Maria, nella tradizione giudaica infatti le donne che avevano partorito un maschio rimanevano impure per 40 giorni. Nei nostri calendari la troviamo come "presentazione di Gesù al tempio". 
Per la tradizione pagana Kalash in questo giorno Akuvarè (Vesta o Hestia) dea del focolare, inteso come cuore della casa ma anche della comunità, partorisce le Samay: Passato, Presente e Futuro.
La comunità si riunisce intorno al fuoco acceso dalle Vestali, mantenendolo vivo per 24 ore. Vengono fatte con la paglia delle "bambole dei desideri" che verranno bruciate nel fuoco dell'anno successivo.
Più in generale per i pagani è una delle feste del fuoco, ecco quindi tornare questo elemento come simbolo di luce e purificazione. L’importanza della luce perché la terra torni a vivere e i semi  possano diventare frutti. L’importanza della purificazione, di bruciare simbolicamente, di lasciare morire tutto il vecchio per dare spazio al nuovo.

Allora se volete entrare in contatto con lo spirito di questa giornata, fate una bella pulizia, buttate delle cose che non servono più, accendete un piccolo fuoco se avete un braciere, o semplicemente una candela e magari stasera, in un momento di calma, davanti al fuoco, fate una piccola meditazione dedicando qualche minuto alla sensazione che vi darebbe lasciare andare ciò che vi appesantisce e non vorreste più nella vostra vita e accogliere un nuovo progetto o anche un nuovo modo di stare al mondo.





lunedì 23 gennaio 2017

Amuleti antinfluenzali



Non tutti sanno che nei tempi antichi, soprattutto durante le epidemie, si usava tenere addosso sacchetti contenenti erbe e aromi, per difendersi dai contagi.
Una pratica semplice e alla portata di tutti, persa ormai nella memoria dell’uomo moderno, ma che sarebbe bello riportare alla luce.

Questa è la mia ricetta personale (che può subire delle piccole variazioni in relazione agli oli essenziali che al momento ho in casa), e che uso nelle due varianti, per prevenire o per aiutare il corpo a contrastare l'influenza o altri virus.

L’occorrente: 

½ spicchio d’aglio
una fettina di cipolla
(entrambi nel caso sia già presente il virus)


1 piccolo rametto di rosmarino
1 di timo
1 di lavanda
1 gtc o.e. lavanda
1 gtc o.e. cannella di Ceylon
1 gtc o.e. eucaliptus
1 gtc o.e. di pino

 - un quadratino di garza di cotone 10x10 o un fazzoletto di stoffa leggera

- un pezzetto di stoffa 2x2 da inserire all’interno

- spago da cucina (una misura sufficiente a creare una collanina e dopo aver legato l'amuleto)

Procedimento:
Preparo tutto l’occorrente su un ripiano pulito, al centro della garza aperta posiziono l’aglio e la cipolla, li copro con il pezzetto di stoffa più piccolo su cui faccio cadere gli oli essenziali in gocce, infine posiziono le erbe fresche. Ripiego il fazzoletto creando un fagottino e lo lego creando un incrocio tra i quattro lati con lo spago (come i pacchetti regalo per intenderci), che alla fine annodo per fare una collanina.
Se voglio solo prevenire evito aglio e cipolla, così da poter usare l'amuleto anche fuori casa. In particolare nei periodi di particolare diffusione dei virus, li faccio indossare ai bambini per andare a scuola, ma se proprio non ho modo di preparare il fagottino gli do dei rametti delle stesse erbe da mettere in tasca e gli raccomando di usarli per pulire le mani e odorarli di tanto in tanto.

Tutte queste piante aromatiche hanno particolari proprietà disinfettanti che pian piano vi illustrerò singolarmente.

martedì 10 gennaio 2017

Pan d'arancio senza uova



Serviva una torta veloce veloce per la colazione, volevo evitare l’uovo, perché, come ho detto, iniziano già a scarseggiare, e avevo un gran desiderio di pan d’arancio, così ho raccolto un’arancia,  e ho buttato giù questa.

Il risultato è stato sorprendente, una bella consistenza, morbida ma non sbriciolosa e l'aroma forte dell'arancia dato dalla scorza. Piace a tutti, adulti e piccini.

Ingredienti:

150g  farina g.duro integrale

150g  farina g.duro rimacinata

130 zucchero canna integrale

½ bustina (c.ca 9g) cremor tartaro

1 arancia intera

110 olio mais

100 yogurt bianco bio

Acqua q.b. 

Procedimento:

Lavare bene l’arancia, eliminare le estremità della scorza, tagliare a pezzi e poi frullare tutto, aggiungere l’olio e sbattere con lo zucchero, poi aggiungere lo yogurt, mescolare e per ultimo unire le farine setacciate con il cremor tartaro. Ammorbidire l’impasto aggiungendo poca acqua, il composto dovrà rimanere comunque molto denso.

Infornare a 180° per circa 30 min.








mercoledì 4 gennaio 2017

Dolcetti morbidi al cocco


La prima ricetta dell'anno è morbida e dolce, una coccola praticamente.

Facili, veloci e deliziosi, unica pecca: non bastano mai...

per circa 30 dolcetti:

100g ricotta setacciata
60g cocco
40g farina tipo 2
25g zucchero di canna integrale
25g olio semi mais (non ogm)

Setacciare la ricotta passandola con un cucchiaio attraverso un colino a maglia fina, mescolarla bene con zucchero e olio creando un composto cremoso, aggiungere la farina setacciata e infine il cocco.
Creare delle palline poco più piccole di una noce aiutandosi con due cucchiaini (come per fare delle quenelle). Disporre le palline sulla placca ricoperta di carta forno e infornare a 180° per 10-15 minuti, non devono dorare interamente, non appena si nota un minimo cambiamento di colore saranno pronti.

Attenzione! uno tira l'altro